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Sant'Elia Fiumerapido, l'architetto Picano: i nuovi blocchi di loculi compromettono il progetto originario

LETTERA APERTA circa la costruzione di nuovi blocchi di loculi nell’area a verde realizzata nell’ultimo ampliamento del Cimitero di Sant’Elia Fiumerapido.

In un incontro di alcuni giorni fa, l’architetto Giuseppe Picano di Sant’Elia Fiumerapido mi manifestò la sua amarezza per l’iniziativa dell’ Amministrazione Comunale di Sant’Elia di voler realizzare nuovi blocchi di loculi nell’area lasciata a verde con le due corti poste all’ingresso del Cimitero del Capoluogo, parte integrante del progetto di ampliamento, redatto con l’arch. Marsiglia. Gli chiesi di farmi avere un suo relativo documento di valutazioni e di osservazioni.

Questo il testo della lettera aperta che mi consegnò perché fosse  resa pubblica a mezzo stampa: “ Gli architetti Giuseppe Picano e Lino Marsiglia, progettisti dell’ultimo ampliamento del Cimitero del Capoluogo del Comune di Sant’Elia Fiumerapido, per onestà intellettuale, informano la cittadinanza di essere estranei alla realizzazione, in itinere, di “blocchi” di nuovi loculi da realizzarsi nelle due ampie corti simmetriche, lasciate a verde, che, unitamente ad altri elementi architettonici caratterizzano l’opera. Venuti a conoscenza di questa iniziativa, nella scorsa primavera, in un incontro con il Sindaco, la Giunta e il tecnico comunale, manifestarono la loro perplessità e preoccupazione, invitando gli amministratori ad un ripensamento. Risposero che ci avrebbero pensato, ma che questa iniziativa nasceva dalla necessità di ulteriori loculi avendo esaurito, quasi, tutti quelli dell’ultima realizzazione".

"La cosa sembrò strana, tenuto conto che nell’ultimo ampliamento erano stati realizzati ben 708 loculi. Come mai questa esigenza?. I loculi erano forse stati venduti per altri scopi, senza alcuna riserva per tumulazioni che potevano rendersi necessarie nell’immediato ?? ( al presente si rilevano 368 loculi senza nominativi ….). Nel citato incontro fu prospettato all’Amministrazione la possibilità che per ulteriori necessità di loculi, si sarebbe potuto provvedere con una riqualificazione organica del vecchio storico cimitero, mediante un progetto di riassetto e risanamento non solo delle sue molte “tombe a terra” in pessime condizioni igieniche, cadenti, malsane per uno stato di abbandono, al fine di evitare, così, un utilizzo casuale di spazi ancora liberi !! Si fece presente, inoltre, che una volta restaurata l’antica Chiesa, con il progetto in itinere, la sottostante Cripta sarebbe potuta essere recuperata, togliendola dall’attuale stato di abbandono, per destinarla alla custodia delle urne delle cremazioni".

"I progettisti sono dell’avviso, comunque, che la “intrusione” di questi nuovi blocchi, comprometterebbe inesorabilmente l’originaria idea progettuale dell’insieme che, nelle due grandi corti proposte, separate solo dal doppio filare di cipressi, in continuità con quello del vecchio cimitero, nell’ampio spazio centrale a verde con le panchine in pietra, suggerivano una sosta, un senso di pace e serenità, ( “giardini silenziosi” di cimiteri di altre civiltà), in contrapposizione alle casuali, sciatte, speculative, labirintiche superfetazioni di loculi, prive di una qualsiasi idea progettuale. Si ricorda che ampi spazi devono essere comunque lasciati a disposizione, seguendo le normative, per eventuali epidemie”.

Benedetto Di Mambro

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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