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Grosso (Foto frosinonecalcio.com) Grosso (Foto frosinonecalcio.com)

Cinismo e mal di trasferta, il Frosinone studia i suoi limiti e pensa alla Spal

Roberto De Luca

DA L'INCHIESTA DI SERA DEL 3 OTTOBRE

Benevento, Cittadella e Parma senza contare Monza in Coppa Italia. Quattro trasferte su cinque, quattro sconfitte incassate per il Frosinone di Grosso. A rendere meno amaro questo andamento esterno il successo dell’esordio conseguito a Modena. Punti in più di una occasione sfumati a causa di ingenuità difensive, decisioni arbitrali discutibili e cinismo degli avversari nel capitalizzare quel poco che li è stato concesso. Il tecnico giallazzurro, ovviamente, recrimina: nove punti potenziali, tutti alla portata, che avrebbero lanciato ulteriormente i giallazzurri nei piani alti della classifica. Ma attaccarsi agli episodi è un discorso spesso pericoloso, che tralascia errori commessi nell’arco dei 90’.

Caso e Grosso (foto da frosinonecalcio.com)
Caso e Grosso (foto da frosinonecalcio.com)

Cinismo che manca - Il Frosinone deve invece valutare quel dato di quattro sconfitte esterne giunte nonostante abbia sciorinato prestazioni di buon livello, specie per capire cosa manchi davvero per ambire all’acquisizione di una reale continuità. Qualcosa in attacco, probabilmente, in termini di finalizzazione. Lo si è visto anche sabato a Parma: la squadra gioca bene e arriva a creare ghiotte opportunità, a mancare è la concretezza negli ultimi metri. Quando le statistiche di fine match dicono che, ad esempio, per 8 volte i ciociari hanno tirato dall’interno dell’area, qualcosa non è andata per il verso giusto. Troppo spreco tra grandi chances (inclusa la sfortunata traversa colta quasi allo scadere da Lucioni) che entrano a supporto dei numeri già riportati sulle colonne del nostro quotidiano nelle scorse settimane: i canarini hanno il numero più alto di xG (“gol previsti” per produttività e pericolosità) del campionato con un valore medio di 2.01 a partita. Il che, tradotto, vuol dire che all’appello mancano diverse reti, visto che nella realtà, in totale, di marcature ne sono state realizzate 9 su un numero complessivo di 7 gare disputate. E la precisione che manca lì davanti, alla lunga, rischia di rivelarsi fatale e determinante proprio come accaduto nella passata stagione.

Le scelte - In tutto questo discorso, si inseriscono le scelte. Nel 2-1 del “Tardini” è stata riproposta la stessa formazione titolare che aveva cominciato nel successo interno col Palermo, forse una delle gare più “brutte” sul piano estetico giocate dal Frosinone. Questo al di là della vittoria, ecco perché ci si attendeva qualche cambio nell’undici iniziale. Ha sorpreso, ad esempio, la nuova doppia panchina di Szyminski e Cotali, titolari inamovibili fino a qualche settimana fa a presidio della retroguardia. In particolare, la decisione di riproporre Frabotta, che già col Palermo a dire il vero non si era distinto in maniera positiva, non si è rivelata felice. I due errori commessi in occasione dei rigori concessi al Parma e fortemente incisivi per il ko incassato, uniti ad una prova non di certo idilliaca neanche in fase di spinta, pesano nelle valutazioni generali. Andando oltre, l’ingresso impattante di Moro, autore del gol della speranza, ha lanciato un ulteriore segnale su chi dovrebbe essere il riferimento titolare dell’attacco. Almeno fino a quando il Leone continuerà a giocare con una punta di ruolo, perché vedere insieme Mulattieri e Moro sarebbe una variazione interessante che potrebbe dare maggior pesantezza al reparto offensivo.

Moro esulta (foto frosinonecalcio.com)
Moro esulta (foto frosinonecalcio.com)

Creatività che ci si aspetta da Grosso, il quale ha dimostrato con i fatti di essere un allenatore poco integralista e propenso al cambiamento. Ma appare scontato sostenere che il tecnico nativo di Roma sia chiamato ad invertire questo trend per evitare che la stagione si faccia dominare dalla discontinuità, nonostante le potenzialità di un gruppo sì giovane, ma forte.

Testa alla Spal - La graduatoria, ad ogni modo, non piange. Anzi, tende a sorridere grazie all’imprevedibilità di una cadetteria da sempre teatro di colpi di scena. Il Frosinone riveste la sesta posizione a quota 12 punti all’attivo, a -3 dal trio di capolista composto da Reggina, Bari e Brescia. Sabato al “Benito Stirpe-Psc Arena” arriverà la Spal e sarà fondamentale tornare subito alla vittoria per riprendere la corsa, archiviando in fretta la cocente sconfitta di Parma. I giallazzurri proveranno a farlo sfruttando un “fattore casa” imperante fino a questo momento, forti di tre vittorie su tre conquistate davanti al pubblico amico. Ritrovare il sorriso facendo bottino pieno, la rotta è tracciata.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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