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Nicola Ottaviani, deputato della Lega Nicola Ottaviani, deputato della Lega

Centrodestra Cassino, Ottaviani e le comunali: non ci si soffermi sullo specchietto retrovisore

Il neo deputato della Lega, Nicola Ottaviani, sottolinea: «Negli anni abbiamo compreso che l’unica formula che non funziona nelle elezioni amministrative è quella dell’attribuzione del candidato a sindaco all’interno di una stanza chiusa, con gli strumenti desueti ed anacronistici del manuela Cencelli. In altri termini, non ha senso procedere alla individuazione dei candidati a sindaco sulla scorta della mera appartenenza ad un partito o ad un altro, magari addirittura con il baratto fra le singole realtà locali distinte e molto eterogenee tra di loro».

Allora cosa propone? Le primarie?

«Una volta che i partiti politici e le aggregazioni civiche che si riconoscono nel centrodestra saranno state convocate tutti assieme attorno ad un tavolo, allora potranno analizzare con serenità e con spirito costruttivo quella che si dovesse rivelare la sintesi migliore per il territorio. Se le difficoltà nei vari metodi dovessero essere insormontabili, allora lo strumento delle primarie, in cui tutti partono agli stessi blocchi di partenza, mi sembra l’unico democratico ed effettivamente percorribile».

Di obiezioni alle primarie ce ne sono molte, al di là della mancata sintesi a monte.

«Cerchiamo di sfatare il finto mito - afferma Ottaviani - che spesso viene creato ad hoc contro le primarie, secondo il quale le primarie potrebbero essere “inquinate” dagli avversari politici che cercherebbero in tal modo di scegliersi il proprio competitor. E’ questa un’eresia che non merita spazio e considerazione, poiché chi non è in grado di vincere le primarie, temendo l’ingerenza degli avversari, non vedo come - poi - possa avere la forza e le capacità per vincere le amministrative davanti all’intera cittadinanza».

In che tempi il tavolo del centrodestra cassinate?

«Naturalmente, oltre al metodo delle primarie, sulla città di Cassino, come in ogni altro centro in cui si andrà al voto, è necessario costruire un tavolo di confronto vero sul programma e sulle opportunità che questo territorio, forse più di altri, è in grado di centrare, in quanto favorito da una posizione geografica e storica assolutamente invidiabili. Tutto questo dovrà essere messo in campo almeno l’anno precedente alle elezioni, per non rischiare di arrivare impreparati ad un appuntamento davvero irripetibile».

A differenza che nel resto della provincia e nel capoluogo, Cassino sconta fratture profonde nel centrodestra evidenziatesi con la sfiducia al sindaco D’Alessandro. Ottaviani ritiene che possano esser finalmente ricomposte?

«Ci sono momenti in cui la vita politica ed amministrativa di un territorio deve essere sovrapponibile alla semicarreggiata di un’autostrada. Se i conducenti degli autoveicoli, soprattutto quando procedono a velocità sostenute, non si concentrano sul parabrezza guardando avanti, e preferiscono continuare a soffermarsi solo sullo specchietto retrovisore, guardandosi alle spalle e vivendo di ricordi e rancori, allora la possibilità di andare ad impattare con chi invece procede regolarmente è assai alta. Del resto, proprio perché si viaggia in autostrada, non è possibile neppure arrestare la marcia o, peggio ancora, tornare indietro con pericolose inversioni ad “U”. Dopo di che, tenuto conto del fatto che gli automobilisti sono tutti maggiorenni e vaccinati prima di aver conseguito la patente, saranno destinatari di oneri e onori di qualsiasi natura per il tragitto percorso e per gli obiettivi raggiunti o mancati».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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