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La squadra sotto la Curva (foto frosinonecalcio.com) La squadra sotto la Curva (foto frosinonecalcio.com)

Maturo, solido e vincente: il Frosinone non smette di stupire e si gode la vetta

Roberto De Luca

DA “L'INCHIESTA DI SERA” DEL 24 OTTOBRE

Quinta vittoria consecutiva interna, vetta della classifica che diventa realtà ed un clima colmo di entusiasmo che non si respirava da tempo. È un inizio settimana dal sapore speciale quello che accompagna il Frosinone verso la trasferta di sabato col Cosenza. L’1-0 rifilato sabato scorso al Bari nel big match della decima giornata ha consegnato ai giallazzurri tre punti pesantissimi che, complici i risultati maturati nelle altre gare, li hanno permesso di balzare al comando della graduatoria a quota 21, in coabitazione col Genoa. Tanta roba per una squadra partita con obiettivi completamente diversi e che, a furia di gol e idee, sta ribaltando ogni tipo di gerarchia apparente.

Fabio Grosso (foto frosinonecalcio.com)
Fabio Grosso (foto frosinonecalcio.com)

LA PARTITA - Al cospetto dei pugliesi è andata in scena l’ennesima esibizione di personalità da parte della Banda Grosso, costretta ad indossare un vestito nuovo per dettare legge. Fortemente incisivo, in tal senso, il fatto che il Bari abbia giocato gran parte del match in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Bellomo. Tutti dietro la linea della palla, pronti ad agire in contropiede. Uno spartito ben chiaro quello suonato dagli uomini di Mignani e che ha costretto i canarini a rivedere un po’ i propri dettami legati alla fase di possesso, non senza generare ripercussioni. Quel ricorso eccessivo ai lanci lunghi (65%) dimostra con apporto prezioso le difficoltà incontrate nel risalire il campo sfruttando il palleggio, nonostante un evidente dominio territoriale (67% di gestione della sfera). Difficoltà palesatesi, inevitabilmente, anche in termini di errori. Non a caso, di fianco alla voce “possesso perso” spicca un eloquente 125. Conseguenza abbastanza scontata e derivante dalla mancanza di pertugi utili a dare sviluppo pericoloso alla manovra.

MATURITÀ - Della squadra, però, ha colpito la maturità con cui ha affrontato il momento. Lucioni e soci sono rimasti sempre dentro la partita, conservando comunque un atteggiamento aggressivo ma paziente. Consapevolezza interiore che aumenta di giornata in giornata, oltreché fonte primaria di un leitmotiv sempre più riecheggiante tra le fila del Leone. Della serie, siamo forti e solidi. Giochiamo come sappiamo che il gol prima o poi arriva. Era accaduto a Venezia, è successo anche al “Benito Stirpe-Psc Arena”, complice l’impatto importante avuto dai cambi effettuati. In particolare, il duplice ingresso di Mulattieri e Borrelli ha garantito maggior presenza all’interno dell’area, favorendo l’ampiezza sulle fasce per sfruttare l’uno contro uno e arrivare sul fondo con l’obiettivo di servire palloni invitanti. In tal senso, l’entrata di Frabotta ha acquisito un significato rilevante. Subentrato in avvio di ripresa, il terzino mancino di proprietà della Juve è andato al cross ben 11 volte, spingendo in modo continuo sulla rispettiva corsia. Ed è su questi binari che si è sviluppato il gol decisivo al successo: Frabotta pennella, Borrelli sovrasta Vicari e trafigge Caprile di testa trovando la sua seconda marcatura di fila entrando dalla panchina. Per la gioia del popolo frusinate.

Borrelli esulta (foto frosinonecalcio.com)
Borrelli esulta (foto frosinonecalcio.com)

TENUTA DIFENSIVA - Fra i tanti aspetti positivi, poi, emerge sicuramente quello riguardante la tenuta difensiva. Numerosi i dati che premiano la fase di non possesso attuata dai ciociari. Perché dietro al rendimento della retroguardia, trascinata da un Lucioni in formato super (disarmante il modo in cui guida e detta i tempi di uscita alla linea), si cela una grande capacità di occupare bene il campo con ogni effettivo per blindare al meglio la porta difesa da Turati e concedere pochi spazi. E partendo con i numeri, emerge che in casa il Frosinone non ha mai subito reti su un totale di 5 incontri disputati. Andando oltre, con appena 6 marcature incassate (tutte fuori casa) quella del Leone è al momento la migliore difesa della B. Tra l’altro, con un xGA (gol previsti contro) di 1.29: meglio hanno fatto solo Reggina (1.21) e Genoa (1.2). Ausilio efficace, elemento di contentezza per Fabio Grosso. E’ indubbio che dinanzi ad un rendimento del genere debba  trovare risalto il lavoro da lui condotto insieme al suo staff. E sollecitato sulla solidità difensiva della squadra nella conferenza post-match, ha analizzato: «Sicuramente è fondamentale non lasciare mai le gare perché comunque i risultati non sono mai uguali. Le partite non si abbandonano, si rimane dentro visto che il calcio è sempre molto strano. Ti dà la possibilità di recuperare ma anche di far recuperare, motivo per cui non è la stessa cosa lasciare un’occasione ad un avversario oppure l’esatto contrario. Noi ci battiamo tanto su questo tasto e in tante partite siamo stati bravi in tal senso, compresa quella col Bari». I risultati si vedono con manifesta chiarezza. Per un Frosinone da applausi.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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