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“Integrazione Giovani” (foto frosinonecalcio.com) “Integrazione Giovani” (foto frosinonecalcio.com)

“Integrazione Giovani”, ecco il nuovo progetto del Frosinone

Ritorna l'Experience Solidale, una delle iniziative più centrali del Progetto Experience. In mattinata, nella sala stampa del “Benito Stirpe-Psc Arena”, il Frosinone ha presentato “Integrazione Giovani”, lodevole sinergia nata tra il Frosinone Calcio rappresentato dal direttore Salvatore Gualtieri, la Questura di Frosinone rappresentata dal questore Domenico Condello, l’Academy giallazzurra presente con il suo presidente Luigi Lunghi e 4 associazioni del territorio. L'obiettivo è quello di consentire l'integrazione, in alternanza, di 30 ragazzi e ragazze all’interno dell’Academy.

Salvatore Gualtieri (foto frosinonecalcio.com)
Salvatore Gualtieri (foto frosinonecalcio.com)

Ad aprire la conferenza, come riportato sul sito ufficiale del sodalizio presieduto da Maurizio Stirpe, il direttore Marketing & Comunicazione, Salvatore Gualtieri: «Oggi presentiamo il progetto ‘Integrazione Giovani’ dell’Academy Frosinone Calcio. Tutto ha inizio dalla filosofia aziendale del Frosinone, dalla nostra missione: per noi il calcio promuove un senso comune di appartenenza e partecipazione. Può diventare uno strumento di integrazione molto solido. Il calcio, siamo convinti possa migliorare la vita dei giovani, tenendoli distanti da situazioni pericolose. La priorità di questo nuovo progetto è quello di rivolgersi a quei giovani che provengono da contesti svantaggiati. Ci siamo quindi fatti aiutare da chi lavora al fianco dei giovani, dalle Case Famiglia della provincia che hanno risposto con entusiasmo. Addirittura ci sono pervenute adesioni da Case Famiglia al di fuori della Regione Lazio. Noi mettiamo a disposizione le squadre della nostra Academy ed accogliamo con corsi trimestrali 30 ragazzi e ragazze per volta che parteciperanno alle attività. Si alleneranno, vivranno questa esperienza a tutto tondo, li porteremo a vedere le partite della prima squadra. Un progetto di integrazione importante. Crediamo che il calcio aiuti a socializzare, alzi l’autostima oltre tutte le barriere. Saranno coinvolti ragazzi e ragazze, italiani ed extracomunitari. L’obiettivo è quello di riuscire a trasmettere quelli che sono i veri valori: lealtà, onestà, rispetto delle regole, per i compagni e avversari, stimolare ed esaltare lo spirito di gruppo. Non posso che ringraziare chi è l’ideatore di questo progetto, il presidente dell’Academy Luigi Lunghi. E ringraziare le prime 4 Case Famiglia che sono state prescelte. Un ringraziamento particolare e doveroso va al Questore di Frosinone, dottor Condello, che ci onora di essere sempre vicino al Frosinone e di essere qui con noi per la ‘prima’ di un progetto abbastanza unico in Italia e del quale siamo veramente orgogliosi».

Durante la conferenza (foto frosinonecalcio.com)
Durante la conferenza (foto frosinonecalcio.com)

Successivamente ha preso la parola il questore, dottor Condello: «Ho ritenuto doveroso accogliere l’invito del direttore Gualtieri, perché metterci la faccia in una occasione del genere vuol dire dare un peso specifico ad una iniziativa di questo tipo. Iniziative che vanno tutelate, ripetute, perché i giovani sono l’anello debole della catena sociale, con gli anziani. I giovani spesso e volentieri sono abbandonati a loro stessi. Una delle cose che ho potuto riscontare anche per il lavoro che svolgo, è che lo Sport promuove di più la solidarietà e l’autostima. Quando i giovani si avvicinano allo sport iniziano a capire quali sono i veri valori, a cominciare dal sacrificio. Lo Sport rappresenta poi in sostanza quello che deve essere la vita: ripetere un’attività che ti porta a stare in “competizione”, avere delle regole e rispetto degli altri. Va avanti chi diventa un punto di riferimento negli aspetti positivi, e ne accorgerete con il tempo. Probabilmente qualcuno di voi ragazzi qui presenti troverà uno spunto positivo per il proprio futuro, diventare un giorno un calciatore. Anche calciatori di fama mondiale venivano da situazioni degradate. Sono molto contento di essere qui, vi auguro di proseguire su questa strada».

Poi a parlare è stato l’ideatore del progetto, Luigi Lunghi: «Voglio in primo luogo ringraziare l’amico Gianfranco Veloccia che mi ha suggerito questa idea e che si è fatto promotore verso le varie Associazioni. Sta collaborando con me allo sviluppo di questo progetto. Ringrazio le Case Famiglia: la Cooperativa ‘Istanti’ della Casa Armonia di Veroli, la Eureka srl Impresa Sociale di Ceprano e la Casa Famiglia ‘Elefanti Invisibili’ di Ceccano. C’è anche una quarta Casa Famiglia, vedremo nel dettaglio quale sarà. Come si andrà a sviluppare questa iniziativa: partiremo a gennaio 2023 con uno step di tre mesi. In base alle età verranno inseriti nei nostri gruppi squadra 30 ragazzi e ragazze tra gli 11 e 18 anni. Li integreremo nei nostri gruppi squadra, a prescindere se sapranno giocare o meno al calcio. Non potranno essere tesserati ma faranno tutte le attività con noi. Ad aprile faremo uno step successivo, fino a giugno. I campi sui quali si svolgeranno le attività saranno Ripi e Frosinone. Al termine di questo step se ci sarà qualche ragazzo che avrà i requisiti per entrare nella nostra struttura agonistica in pianta stabile, saremo ben lieti. Abbiamo circa 45 squadre a disposizione per poter permettere ai ragazzi di far parte del progetto in base alle loro età. Un ringraziamento lo voglio rivolgere al direttore Gualtieri e al Questore Condello vicino a questo tipo di percorso».

Luigi Lunghi (foto frosinonecalcio)
Luigi Lunghi (foto frosinonecalcio)

Inoltre, nella prima parte della conferenza è intervenuta la signora Francesca Gambone per conto della Eureka Srl: «Abbiamo ben accolto il progetto, lo sport è un importantissimo modello di partecipazione. Prima di dare l’adesione abbiamo chiesto ai nostri ragazzi, ci hanno risposto in maniera entusiasta. Grazie al Frosinone calcio che abbiamo avuto l’occasione di conoscere attraverso Gianfranco Veloccia». Bello anche il messaggio, divulgato dal club sul proprio sito ufficiale, della dottoressa Barbara Gemelli Stirpe, moglie del patron del Frosinone e madrina dell'Experience Solidale: «Ringrazio tutti i partecipanti a questa bellissima iniziativa, un modo per sentirci sempre più vicini a tutte le realtà del nostro territorio, valorizzandone il più possibile tutti gli aspetti. Solidarietà, integrazione e vicinanza, in questo caso rivolta ai giovani delle Case Famiglia della nostra provincia, sono un dovere ma anche un assoluto piacere. Le attività del Frosinone Calcio, oltre l’aspetto tecnico in sé, devono essere un volano di crescita dell’immagine verso l’esterno».

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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