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Fabio Grosso (foto frosinonecalcio.com) Fabio Grosso (foto frosinonecalcio.com)

Mentalità e carattere: Frosinone, la marcia continua. E giovedì c’è il big match con la Reggina

Roberto De Luca

DA “L'INCHIESTA DI SERA” DEL 5 DICEMBRE

 

Chiamatela “zona Grosso”. Da Borrelli a Monterisi, con Fabio in panchina le partite non possono essere considerate finite fin quando non arriva il triplice fischio. L’ultima uscita del Frosinone di domenica si è aggiunta alla serie: 1-1 contro il Südtirol acciuffato all’ultimo respiro con gol di Monterisi. Il già menzionato Borrelli aveva provveduto ad aprire le danze contro Venezia e Bari, a Bolzano la lista si è arricchita di un altro volto portando il bottino relativo ai punti guadagnati dal 90’ in poi a quota 7. Segno evidente di come i giallazzurri brillino nel finale (fatta eccezione del pari beffa col Cagliari). E le corse impazzite della panchina per una rete siglata allo scadere vanno inquadrate come una lieta caratteristica che potrebbe, pian piano, tramutarsi in vera costante. In tal senso, in campionato soltanto il Brescia ha fatto meglio con 4 marcature messe a segno. Un altro dato che va ad impreziosire il primato rivestito in classifica dal Leone. 

Un'esultanza (foto frosinonecalcio.com)
Un'esultanza (foto frosinonecalcio.com)

DOMINIO - Di certo, quello del “Druso” può essere considerato come il classico pari col sapore di una vittoria. Il Frosinone ha letteralmente dominato l’incontro, passando in svantaggio nell’unica occasione concessa agli avversari a fronte di una sbavatura difensiva da rivedere. Per il resto, i canarini hanno giocato stabilmente nella metà campo rivale, dando intensità allo sviluppo di un possesso palla rapido e orientato a verticalizzare sfruttando le tante soluzioni offensive che sono in grado di proporre. È mancato il guizzo decisivo negli ultimi metri, conseguenza abbastanza inevitabile quando dinanzi si ha un’intera squadra come quella altoatesina, tutta barricata a protezione della propria porta. Non esiste un problema realizzativo ed i numeri bisognerebbe analizzarli con attenzione: i ciociari sono terzi in cadetteria per gol fatti (22) e ricordarlo è giusto. Così come è scontato evidenziare la positività della prestazione sciorinata. Aver acciuffato l’1-1 allo scadere è sintomo di squadra che non muore mai: lo spirito che serve per garantire continuità ad una striscia positiva importante che, adesso, è arrivata a 8 risultati utili consecutivi.

RISPOSTE DAL GRUPPO - Risposte incoraggianti anche sul piano delle prestazioni individuali da chi era stato impiegato meno. Perché due giorni fa Grosso ha apportato varie modifiche nell’undici titolare. Logiche rotazioni alla luce dei tanti impegni ravvicinati, visto che giovedì si tornerà di nuovo in campo nel big match contro la Reggina. Al di là del sorprendente goleador Monterisi, Insigne ha dimostrato ancora una volta di essere in uno stato di forma invidiabile. Illuminante sul fronte offensivo con quel mancino chirurgico, desideroso di incidere e sfortunato nelle ghiotte opportunità che si è costruito. Su tutte, il palo colto nella ripresa grida vendetta. Bene anche Szyminski, sostituto dell’infortunato Lucioni, sempre attento e ordinato a presidio della retroguardia insieme a Ravanelli. Tante soluzioni che confermano la lunghezza e la qualità di un organico ben allestito, dal quale lo stesso Grosso può attingere con immutata fiducia. Oltre a capitan Lucioni, mancavano anche Mazzitelli, Kone e altri vari “acciaccati” comunque presenti in panchina. Insomma, l’esempio di come idee e mentalità prevalgano sempre nel calcio moderno, a prescindere dagli interpreti. Ecco, a tal proposito l’unica nota “stonata” è l’impiego col contagocce di Borrelli. L’ex Pescara, forse, meriterebbe più fiducia e considerazione.

Monterisi in azione (foto frosinonecalcio.com)
Monterisi in azione (foto frosinonecalcio.com)

QUEL +9 CHE FA SORRIDERE - Volgendo uno sguardo alla graduatoria, la rilevanza del punto guadagnato può essere percepita con estrema facilità. In primis, il Frosinone si è portato a quota 32, rimanendo stabilmente in vetta a +3 sulla Reggina che, vincendo a Brescia, ha accorciato le distanze. Ma il +8 sulle terze (la zona playoff) si è trasformato in +9, complici gli altri risultati. Uno scenario impensabile fino a qualche mese fa, alla luce delle aspettative con cui la rosa è stata costruita dalla società presieduta da Maurizio Stirpe, e ora parte integrante di un presente straordinario agli occhi dei tifosi e di tutto l’ambiente. Il tempo per rilassarsi, però, non è ammesso: come detto in precedenza, giovedì ci sarà l’attesissimo scontro diretto del “Granillo” contro la Reggina. Una sfida ad alta quota che metterà a confronto le prime due della classe e che i giallazzurri prepareranno al meglio. Testa bassa e pedalare: la marcia del Frosinone continua. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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